Plakkaggio

I Plakkaggio, al secolo “Plakkaggio HC”, nascono nella primavera del 2004 a Colleferro, città in provincia di Roma dalla lunga tradizione rugbystica, manifatturiera e astronautica.
Esordiscono con un demo autoprodotto intitolato “Liar”, la formazione originale vede Gabbath (Gabriele, voce e chitarra), ChrisNunnoS (Chris, basso e cori), Uras (Massimiliano, seconda chitarra) e Lord Ceciroth (Alessandro - batteria).
Dopo la fuoriuscita di Uras e una parentesi con Francesco Pecchia alla chitarra solista, trovano la stabilità con una formazione a 3 elementi con la quale incidono il primo disco “Il Nemico” del 2007, “Fronte Del Sacco” nel 2009 e “Approdo” nel 2012, tutti frutto di coproduzioni tra varie realtà DIY italiane.
Si avvalgono di collaborazioni fisse: Riccardo Parenti per tutte le grafiche, i Kutso Noise Home / Kick Recording Studio di Matteo Gabbianelli e Marco Mastrobuono per le registrazioni, Nutty Print per il merchandise.
Nel 2013 si fondono con gli amici Gli Ultimi per uno split 7” di cover reciproche, uscito per Hellnation Records.
L’anno successivo cambio di nome in “Plakkaggio” a causa dell’avvicendamento alla batteria tra Alessandro e il buon Valerio “ValHell”, che già aveva collaborato in precedenza sulle strutture di alcune canzoni.
Per rodare la formazione uscita immediata di un altro 7”, “C.D.G.”, iniziano inoltre i lavori per il primo album sulla lunga distanza uscito su etichetta, “Ziggurath”, sempre per Hellnation Records di Roberto Gagliardi, fuori nel 2015 in 666 copie numerate. L’album si compone di 11 tracce che affrontano temi storici tra la Valle Del Sacco e la Mesopotamia, oltre alle classiche sferzate punk, Oi! e hardcore in vecchio stile. Il disco viene eccellentemente recensito da tantissime riviste del settore tra le quali Rumore e Blow Up Magazine e molteplici saranno i concerti di supporto all’uscita dell’album lungo tutto lo stivale.
In vista ora il quinto disco, questa volta dedicato alla montagna, dal titolo “Verso La Vetta”, che vedrà la luce tra il 2020 e il 2021, con l’ormai consolidata formula musicale della New Wave Of Black Heavy Metal Oi!

 

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